Storie del paese · Procida
Andrea de Jorio, il canonico di Procida che studiò i gesti napoletani
Nato a Procida nel 1769, de Jorio scrisse il primo studio sulla gestualità napoletana. E a Napoli, per ironia, aveva fama di iettatore.
di Napolinord · 31 ottobre 2026
Pensa a quante cose dici senza aprire bocca. Una mano che ondeggia per chiedere «ma che vuoi?», le dita unite che salgono e scendono, il gesto rapido per tenere lontana la sfortuna. Noi qui li facciamo senza pensarci, li impariamo prima ancora delle parole. C'è stato però un uomo che a quei gesti ha dedicato un libro intero, prendendoli sul serio come si prende sul serio una lingua. Era un prete, era uno studioso di antichità ed era nato a Procida: si chiamava Andrea de Jorio.
Un procidano nato nell'isola dei bastimenti
Andrea de Jorio nasce a Procida nel 1769. Non è un momento qualsiasi per l'isola: la feudalità era stata abolita nel 1744 e Procida stava vivendo la sua stagione migliore, quella del mare e dei cantieri. A fine Settecento il comune, che allora comprendeva anche la terraferma oggi diventata Monte di Procida, sfiorava i sedicimila abitanti.
Da quel mondo di marinai e di commerci de Jorio prende un'altra strada. Diventa canonico del Duomo di Napoli e si dedica allo studio delle antichità. Una carriera di Chiesa e di libri, che però non gli fa perdere l'occhio per la vita di tutti i giorni, quella delle strade e della gente. Ed è proprio lì che troverà la sua materia più originale.
Le guide per chi veniva a vedere Pompei
Prima del libro che lo ha reso famoso, de Jorio scrive le guide di Pompei, Ercolano, Cuma e Pozzuoli. Sono i luoghi che i viaggiatori dell'Ottocento venivano a cercare, e le sue pagine li accompagnavano tra rovine e scavi.
Fa un certo effetto, per chi è di queste parti, vedere in quell'elenco Cuma e Pozzuoli, cioè i Campi Flegrei che Procida ha sempre davanti agli occhi. E c'è un filo che lega l'isola a Cuma da molto prima di lui: furono i Greci di Cuma, dopo i coloni arrivati dall'Eubea, a stabilirsi a Procida. Un procidano che racconta Cuma ai forestieri, insomma, è un po' come uno che torna a casa dei vicini di sempre.
La mimica degli antichi, ovvero i gesti presi sul serio
Il libro più noto di de Jorio esce nel 1832 e si intitola La mimica degli antichi. È il primo studio sulla gestualità napoletana, e l'idea è tanto semplice quanto geniale: mettere a confronto i gesti che si vedevano per le strade di Napoli con quelli dei Greci dipinti sui vasi antichi.
In pratica de Jorio usa quello che ha sotto gli occhi ogni giorno per leggere le figure di duemila anni prima, e usa le figure antiche per dare dignità a quello che la gente fa con le mani. I gesti, in questo modo, smettono di essere una cosa da popolino e diventano un linguaggio vero, con una storia lunga.
Tra le tante cose descritte nel libro c'è anche come si fanno le corna. Un dettaglio che, come vedremo, gli si ritorce contro in modo quasi comico.
Il canonico con la fama di iettatore
Qui la storia prende una piega che solo Napoli poteva darle. L'uomo che aveva spiegato per iscritto come ci si protegge dalla sfortuna, a Napoli aveva fama di iettatore. Per chi non è di qui: lo iettatore è quello a cui si attribuisce il potere di portare male solo con la presenza o con lo sguardo, e davanti a lui si fanno, appunto, le corna.
Ad alimentare questa nomea c'è un aneddoto raccontato da Alexandre Dumas: vuole che il re Ferdinando I abbia ricevuto de Jorio il giorno stesso della propria morte. Vero o no, è il tipo di storia che a Napoli bastava per segnare un uomo per sempre.
Resta l'ironia di fondo: lo studioso che più di ogni altro aveva capito il valore di quei gesti finì per esserne il bersaglio. Probabilmente qualcuno, vedendolo passare, faceva di nascosto proprio il gesto che lui aveva descritto con tanta cura.
La prossima volta che a Procida, o in qualsiasi piazza dei nostri paesi, ti scappa un gesto al posto di una frase, pensa a quel canonico nato sull'isola nel 1769. Aveva capito prima di tutti che con le mani diciamo moltissimo, e che quel modo di parlare viene da lontano.
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