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mercoledì 16 settembre 2026 Accedi
Caivano › Storia

Come siamo arrivati qui

Storia di Caivano

Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.

Stemma di Caivano
Lo stemma della città

Il nome e le prime genti

Caivano viene dal latino Calvius, e più precisamente da un fundus Calvanium, il fondo della famiglia Calvanium: un nome di proprietario diventato nome di paese. I ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti all'epoca osca; nel VI secolo prima di Cristo furono gli etruschi a bonificare il territorio paludoso e a renderlo abitabile, e nel IV arrivarono i sanniti. All'ombra di Atella. Questa campagna faceva parte del territorio dell'antica Atella, che stava a una decina di chilometri da qui. Con Roma la terra fu divisa in grandi latifondi e poi centuriata due volte, all'epoca dei Gracchi e in età augustea. Della centuriazione più antica resta una traccia che si legge ancora nella pianta del paese: sembra aver deciso dove sorgessero le chiese e la torre del castello. Il castello. Con i longobardi la zona entra nel Principato di Benevento; in epoca normanna Caivano è un casale del Ducato di Napoli. La sua importanza cresce con angioini e aragonesi grazie al castello, ricordato già nel 1432 come presidio militare: sotto Alfonso d'Aragona la fortezza resistette a un assedio di tre mesi prima di arrendersi. Nei secoli il feudo passò per diverse famiglie nobili, fra cui i Capece e i Caracciolo. Grano, canapa e terremoti. Sotto la dominazione spagnola Caivano vive una stagione agricola prospera, legata soprattutto al grano e alla canapa. Nel 1732 un terremoto danneggia gravemente il castello e alcune chiese; nel 1799, durante la Repubblica Napoletana, il paese è coinvolto negli scontri fra giacobini e sanfedisti. Con l'abolizione della feudalità, nel 1806, Caivano diventa comune autonomo e gli vengono aggregati i casali di Pascarola e Casolla Valenzano e il territorio di Sant'Arcangelo. I quartieri nuovi. Nel Novecento la città cresce in fretta e per aggiunte: negli anni Settanta il rione IACP, nell'ambito dell'edilizia popolare, e negli anni Ottanta il Parco Verde, costruito con fondi statali dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980 per accogliere gli sfollati. Quel quartiere, nato come simbolo di rinascita, è diventato il nodo più difficile di Caivano, e da qui passa oggi buona parte del lavoro di scuole, parrocchie, associazioni e istituzioni: è la parte della storia che si sta ancora scrivendo.

Storie e curiosità

La Madonna di Campiglione e il miracolo del 1483

La patrona di Caivano si festeggia la seconda domenica di maggio. La sua immagine è un affresco bizantino: la Madonna con le mani alzate, circondata dai dodici apostoli, venerata da secoli nel santuario a lei dedicato — retto dai padri carmelitani dal 1902. È meta di pellegrinaggi dal miracolo del 1483.

Un affresco bizantino in un paese dell'entroterra racconta quanto lontano arrivasse l'influenza di Costantinopoli in questa pianura.

La squadra di calcio ha il castello nello stemma, e ha 118 anni

La Boys Caivanese è stata fondata nel 1908: i colori sono il giallo e il verde, e nello stemma c'è il castello medievale del paese. Ha giocato undici stagioni in Serie D e nel 2001-2002 ha vinto la Coppa Italia Dilettanti. Nel 2025 è tornata in Eccellenza dopo dieci anni.

Gioca allo stadio comunale Ernesto Faraone; quando è inagibile, al campo «Vittorio Papa» di Cardito — che è il modo in cui due paesi confinanti si aiutano.

Un cardinale nato qui, e il paese lo sa poco

Francesco Morano, nato a Caivano nel 1872, è stato creato cardinale nel 1959 dopo una carriera nella giustizia della Santa Sede, di cui fu segretario del tribunale supremo. È morto nel 1968. La sua voce esiste in quindici lingue.

Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.

Com’era

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La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.

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Da vedere

Storia redatta per Napolinord sulla base di fatti storici accertati. Fonte principale di riferimento: voce «Caivano» su Wikipedia in italiano (https://it.wikipedia.org/wiki/Caivano) e bibliografia ivi citata.