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Storia di Calvizzano
Il fondo di Calvisio
Il nome viene con buona probabilità da Calvisius, un proprietario romano della gens Calvisia che possedeva terre da queste parti: Calvisianum, il fondo di Calvisio. Un'erudizione seicentesca preferiva un'origine più macabra, dai calvi, i teschi che si diceva fossero stati trovati in zona.
911: la prima carta
Il documento più antico che nomina Calvizzano è del 911 e riguarda la chiesa di San Giacomo, che restò il cuore religioso del paese fino all'abbandono nel 1809 e alla demolizione nel 1988. Nel 1269 Calvizzano è attestato come casale.
Baroni, duchi e un ammiraglio
Fra il 1495 e il 1504 il casale fu governato da Antonio de Raho; nel 1669 Francesco Carnero lo acquistò diventandone barone, e nel 1681, con Diego Pescara, divenne ducato. Nel 1799 l'ammiraglio Francesco Caracciolo, comandante della flotta della Repubblica Napoletana, cercò rifugio qui prima di essere catturato. La feudalità finì nel 1806.
Con Marano, e poi da sé
Nel 1865 la sezione elettorale di Calvizzano fu accorpata a quella di Marano, e solo nel 1884 il paese tornò autonomo: una vicenda amministrativa che dice quanto sia stretto, e non sempre facile, il rapporto con il comune vicino. Il patrono è San Giacomo apostolo maggiore, festeggiato il 25 luglio: la processione porta una statua del 1740 circa e si chiude con la finta dell'incendio del campanile.
Calvisianum Il fondo del romano Calvisio, all'origine del nome del paese
Da vedere
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie · 1596-1608
- Palazzo Ducale · 1681
- Chiesa di San Pietro · prima del 1336, ricostruita nel 1656