Come siamo arrivati qui
Storia di Casavatore
Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.
Casa ad Salvatorem
Il nome viene probabilmente da «casa del Salvatore», per la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, che battezza e salva le anime: da Casa Salvatore a Casavatore. Il nome compare per esteso in un documento del 1308, che nomina un «Presbiter Angelus de Casavatore».
Il santo di legno
Nel 1699 gli abitanti commissionarono la statua lignea del patrono a Giacomo Colombo, uno degli scultori più richiesti del tempo: è ancora quella che esce per la festa.
Comune dal 30 giugno 1946
L'autonomia amministrativa da Casoria arriva con decreto legislativo, nelle stesse settimane in cui nasce la Repubblica.
Da vedere
La chiesa di San Giovanni Battista, a croce latina, con le due cappelle laterali, gli ambienti sotterranei e la cupola a otto finestre; la parrocchia di Gesù Cristo Lavoratore, del 1993, vicino al Parco Acacie.
Le notizie di questa pagina vengono dalla voce «Casavatore» di Wikipedia. Se conosci un fatto che manca o una data sbagliata, scrivici: questa storia si corregge.
Il comune più giovane Fino al 1946 Casavatore era una frazione di Casoria: l'autonomia è arrivata a guerra appena finita.
Storie e curiosità
Prima si chiamava Casabuttore
Lo storico Lorenzo Giustiniani, che nell'Ottocento compilò il dizionario geografico del Regno di Napoli, riferisce che l'antico nome di Casavatore fosse «Casabuttore». Il territorio era abitato già in epoca romana e faceva probabilmente parte dell'agro dell'antica Atella, la città che stava dove oggi si incontrano i confini di più comuni dell'area nord.
Sotto la chiesa di San Giovanni Battista ci sono gli ipogei
La chiesa parrocchiale ha origini antiche: pianta a croce latina, due cappelle sui lati e una cupola con otto finestroni. Al suo interno esistono ambienti ipogei — cioè sotterranei — che sono la parte più antica dell'edificio e la meno visibile.
È il comune più piccolo dell'area nord, un chilometro e mezzo quadrato: ma sotto la chiesa c'è un piano in più.
Le paranze di Casavatore portano il giglio a Villaricca
Ogni settembre, alla Ballata del Giglio di Villaricca, fra le squadre di portatori che sollevano l'obelisco di legno alto venti metri ci sono anche le paranze di Casavatore, insieme a quelle di Brusciano e Nola.
È un mestiere che si impara da ragazzi e si tramanda: portare a spalla venti metri di legno non è forza, è ritmo.
Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.
Com’era
Hai una foto di Casavatore di una volta?
La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.