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mercoledì 16 settembre 2026 Accedi
Crispano › Storia

Come siamo arrivati qui

Storia di Crispano

Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.

Un paese e i suoi signori

Come molti centri dell'Italia meridionale, durante il medioevo Crispano fu infeudato, e la sua storia si può leggere nella lista di chi ne fu padrone. Nel 1303 il signore è Ruggero del Gaudio; nel 1306 Filippo di Leonardo di Crispano deve chiedere l'intervento del re contro Marino d'Evoli, la cui moglie era signora feudale del luogo e che lo molestava nel possesso dei suoi beni. Al tempo della regina Giovanna I il feudatario risulta essere il conte Giovanni d'Asperch. Dai Ruffo agli Origlia. Nel 1393 il feudo è di Carlo Ruffo, conte di Corigliano e Montalto, che nel 1399 lo vende a Gorello Origlia, dottore in legge, consigliere del re Ladislao e gran protonotario del Regno di Napoli; nel 1406 Origlia lo passa al secondogenito Roberto, e nel 1417 il paese è di Bartolomeo del Duca. I marchesi. Nel 1616 don Sancio de Strada acquista il casale di Crispano e ne diventa marchese; la proprietà passa poi a donna Teresa de Strada, moglie di don Diego Soria. Nel 1699, per il matrimonio di Giovanna di Soria con Giovanni Tovar marchese di San Marcellino, Crispano va ai Tovar; nel 1712, per il matrimonio di donna Teresa Tovar con Fulcantonio Ruffo, passa ai principi di Scilla. Sono tre secoli di paese che cambia mano per via di dote. La fine dei feudi. Con Giuseppe Bonaparte e le leggi eversive della feudalità, nel 1806 i diritti feudali del Regno di Napoli vengono aboliti e nasce l'amministrazione comunale: da quel momento Crispano risponde a se stessa. Le masserie. Per tutto l'Ottocento e la prima metà del Novecento la vita del paese ruota intorno alle masserie, che non erano soltanto aziende agricole ma il centro economico e sociale del territorio. Con il secondo dopoguerra quel mondo perde il suo ruolo e declina, lentamente, lasciando un paese piccolo e denso, stretto fra Frattamaggiore, Cardito e Caivano, con le due chiese di San Gregorio Magno e del Santissimo Rosario a un passo l'una dall'altra nel centro antico.

Storie e curiosità

Un paese che ha cambiato padrone per via di dote

La storia feudale di Crispano si legge nei matrimoni. Nel 1616 don Sancio de Strada compra il casale e ne diventa marchese; la proprietà passa a donna Teresa de Strada, che sposa don Diego Soria. Nel 1699 Giovanna di Soria sposa Giovanni Tovar, marchese di San Marcellino, e Crispano va ai Tovar. Nel 1712 donna Teresa Tovar sposa Fulcantonio Ruffo, e il paese passa ai principi di Scilla.

Tre passaggi di mano in un secolo, nessuno per compravendita: tutti per matrimonio.

Nel 1306 un crispanese chiese aiuto al re contro una signora feudale

Gli atti raccontano che nel 1306 Filippo di Leonardo di Crispano ottenne l'intervento regio contro Marino d'Evoli, la cui moglie era signora feudale del luogo, perché lo molestava nel possesso dei suoi beni.

È una piccola cosa, ma dice che già settecento anni fa da qui si scriveva al re — e qualche volta il re rispondeva.

Le due chiese a un passo l'una dall'altra

San Gregorio Magno e il Santissimo Rosario stanno a meno di cento metri di distanza, nel centro antico. In un comune di un chilometro e mezzo quadrato, il più piccolo dell'area insieme a Casavatore, due chiese così vicine raccontano un paese che è cresciuto denso e stretto, senza spazio per allontanarsi.

Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.

Com’era

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La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.

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Da vedere

Storia redatta per Napolinord sulla base di fatti storici accertati. Fonte principale di riferimento: voce «Crispano» su Wikipedia in italiano (https://it.wikipedia.org/wiki/Crispano) e bibliografia ivi citata.