Come siamo arrivati qui
Storia di Frattamaggiore
Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.
Un nome che viene dai monaci
La parola «fratta», in latino medievale, indicava le terre incolte, coperte di sterpi: erano quelle che i benedettini ricevettero e misero a coltura. Il primo documento che nomina il posto come «Fracta» è del 923; nel 1310 diventa «Fratta Maggiore», per distinguerla dalla Fratta più piccola qui accanto.
La canapa, le corde, il tessile
Dal medioevo fino alla seconda guerra mondiale la canapa è stata il mestiere del paese: si coltivava, si macerava, si filava, e con quella fibra si facevano corde e cavi per le navi. Quando la canapa è finita è rimasta la mano: oggi è il tessile e l'abbigliamento.
Città dal 1902
Il titolo arrivò con decreto di Vittorio Emanuele III. Il 4 ottobre 1943 le truppe alleate entrarono in paese: è la data che chiude la guerra qui.
Da vedere
La basilica di San Sossio levita e martire, del X secolo, che custodisce il patrono; la chiesa di Santa Maria delle Grazie, del Quattrocento; il santuario dell'Immacolata Concezione e la chiesa di San Rocco, dell'Ottocento.
Le notizie di questa pagina vengono dalla voce «Frattamaggiore» di Wikipedia. Se conosci un fatto che manca o una data sbagliata, scrivici: questa storia si corregge.
La città della canapa Per secoli qui si è coltivata e lavorata la canapa: da questi campi uscivano le corde e i cavi delle navi.
Storie e curiosità
Il maestro di mezza Europa: Francesco Durante
Nato a Frattamaggiore nel 1684, Francesco Durante è stato uno dei grandi compositori della scuola napoletana e, soprattutto, il maestro che ha formato una generazione: fra i suoi allievi ci sono Pergolesi, Piccinni, Paisiello. Diresse i conservatori di Napoli, che allora erano le scuole di musica più importanti d'Europa.
A Frattamaggiore il corso principale porta il suo nome: ci si passa ogni giorno senza sapere che era il maestro di Pergolesi.
Massimo Stanzione, il pittore che si trova nei musei di tutto il mondo
Anche il pittore Massimo Stanzione, uno dei maggiori del Seicento napoletano, è nato qui. Sue tele stanno al Museo di Capodimonte, al Prado, al Louvre — e nella chiesa dell'Annunziata di Giugliano, a otto chilometri da casa sua.
Anche a lui è intitolata una strada del paese.
Padre Mario Vergara, ucciso in Birmania nel 1950
Nato a Frattamaggiore nel 1910, missionario del PIME, padre Mario Vergara fu ucciso in Birmania nel 1950 assieme al catechista Isidoro Ngei Ko Lat. È stato dichiarato beato. La via che porta il suo nome è una delle principali del paese.
Matilde Serao venne qui e scrisse: «tutto parla di Pezzullo»
Carmine Pezzullo fu sindaco di Frattamaggiore per tre mandati, dal 1908 al 1920, e nel 1916 fondò la corderia che portava il suo nome. Matilde Serao, sul Giorno, scrisse: «Bisogna vedere Frattamaggiore: tutto parla di Pezzullo: l'Ospedale, la Congrega di Carità, le Chiese abbellite, la Banca fiorente, la cooperazione magnifica…».
Di quella stagione il paese porta ancora i nomi delle strade e alcuni degli edifici.
Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.
Com’era
Hai una foto di Frattamaggiore di una volta?
La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.