Come siamo arrivati qui
Storia di Ischia
Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.
Ischia-Stemma.svg, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 (DucadiFraconalto3942)
Porto e Ponte
Il comune di Ischia occupa la parte orientale dell'isola ed è il più popoloso dei sei. Ha due anime: Ischia Porto, il capoluogo, e Ischia Ponte, l'antico Borgo di Celsa, che doveva il nome ai gelsi piantati dai frati agostiniani per allevare il baco da seta. Il nome dell'isola, secondo una delle spiegazioni proposte, viene dal latino Insula Maior, diventato poi Iscla. Lo scoglio di Gerone. L'isolotto di roccia trachitica che domina Ischia Ponte, alto 113 metri, fu fortificato per la prima volta nel 474 a.C. da Gerone di Siracusa, a cui i Cumani avevano ceduto l'isola per l'aiuto ricevuto contro gli Etruschi. Per secoli fu il rifugio della popolazione contro chiunque arrivasse dal mare; dopo l'eruzione dell'Arso del 1301, che distrusse l'abitato di Geronda, gli ischitani vi si stabilirono. Il castello degli Aragonesi. Nel 1441 Alfonso V d'Aragona diede al castello la forma che conosciamo, fece scavare nella roccia la galleria d'accesso e costruire il ponte verso il borgo, prima in legno e poi in pietra. A fine Cinquecento sull'isolotto vivevano 1.892 famiglie, con il monastero delle clarisse, il vescovo e tredici chiese. Nella cattedrale, il 27 dicembre 1509, la poetessa Vittoria Colonna sposò Fernando Francesco d'Avalos. Dalla fortezza al carcere. Finito il pericolo dei pirati, nel Settecento la gente scese a vivere nei casali. Nel 1809 le cannonate inglesi devastarono il castello; nel 1823 i Borbone ne allontanarono gli ultimi trenta abitanti e ne fecero un luogo di pena, dove dopo il 1848 furono rinchiusi anche patrioti come Carlo Poerio e Silvio Spaventa. Venduto all'asta dal demanio nel 1912, il castello è da allora di proprietà privata e aperto ai visitatori. Un lago diventato porto. Ischia Porto nasce da un piccolo lago costiero, il Pantaniello, profondo poco più di due metri. Ferdinando II delle Due Sicilie lo fece aprire al mare e inaugurò il porto nel settembre 1854; nel 1857 fu inaugurata, sempre per sua volontà, la chiesa di Portosalvo con il suo colonnato sul porto. Attorno allo scalo è cresciuta la città dei commerci e degli alberghi, tra via Roma e il corso Vittoria Colonna. Il comune di tutta l'isola. Nel Novecento il nome di Ischia ha avuto anche un peso amministrativo: durante il fascismo i sei comuni furono riuniti in un unico comune con questo nome, e restarono tali fino al 1945. Il tentativo di fonderli di nuovo, con il referendum del 2011, non ha raggiunto il quorum.
Storie e curiosità
Baldassarre Cossa, l'ischitano che diventò antipapa
Nato a Ischia intorno al 1370 nella famiglia dei Cossa, signori di Ischia e Procida, studiò diritto a Bologna e fece carriera alla corte pontificia. Nel 1410, in pieno scisma d'Occidente, fu eletto papa a Bologna con il nome di Giovanni XXIII, mentre altri due pontefici rivendicavano il titolo.
Convocò il Concilio di Costanza per chiudere lo scisma, promise più volte di rinunciare e poi fuggì: fu catturato, processato e deposto. Morì a Firenze nel 1419. La Chiesa lo considera antipapa.
Andrej Longo, lo scrittore che porta un nome di Tolstoj
Nato a Ischia nel 1959, deve il nome al padre, che volle così omaggiare Guerra e pace. Laureato al DAMS di Bologna, prima di arrivare alla scrittura ha fatto il bagnino, il cameriere e il pizzaiolo, poi ha lavorato per teatro, radio e cinema.
Ha esordito nel 2002 con i racconti di Più o meno alle tre; con Dieci, storie napoletane ispirate ai comandamenti, ha vinto tra gli altri il Premio Bagutta. Nel 2022 il romanzo Solo la pioggia gli è valso il Premio Letteraria.
Le monache sedute del cimitero del Castello
Sotto il monastero delle clarisse del Castello Aragonese, fondato nel 1575 da Beatrice Quadra, si trova un cimitero del Cinquecento con sedili di pietra lungo le pareti. Lì venivano sistemati, seduti e con il busto eretto, i corpi delle monache morte, finché non restavano le ossa da riporre nell'ossario.
Le consorelle vi scendevano ogni giorno a pregare e a meditare sulla brevità della vita. Il monastero fu chiuso nel 1810 dalle leggi di Murat; oggi un'ala è un albergo ricavato dalle celle.
Dal corsaro di Burt Lancaster a Men in Black
Il Castello Aragonese è stato più volte un set. Nel 1952 vi furono girate scene de Il corsaro dell'isola verde con Burt Lancaster; nel 2019 i suoi esterni hanno fatto da sfondo alle scene napoletane di Men in Black: International. Nel 1980 le Poste gli dedicarono un francobollo da 100 lire della serie dei castelli d'Italia.
Ischia ospitò anche, nel 1959, la prima finale di Miss Italia curata da Enzo Mirigliani: vinse Marisa Jossa. Ogni luglio il comune ospita l'Ischia Film Festival.
Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.
Com’era
Hai una foto di Ischia di una volta?
La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.
Da vedere
Voce «Ischia (comune)» di Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.