Napolinord Stemma di Melito di Napoli Melito di Napoli sabato 22 agosto 2026 Accedi
Melito di Napoli › Storia

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Storia di Melito di Napoli

Stemma di Melito di Napoli
Lo stemma della città

Il fossato di Napoli

Il nome più accreditato viene dal latino Mellito, il fossato profondo che segnava il confine fra il territorio di Napoli e quello di Capua. Un'altra ipotesi lo fa derivare da melois, i frutti, perché la zona era coperta di meleti. Le due spiegazioni raccontano la stessa cosa da due lati: una terra di confine e una terra fertile.

Casale di Napoli

Fino all'Ottocento il nome ufficiale del paese era esattamente questo: casale di Napoli. Lo status di casale sarebbe stato riconosciuto da Federico II, e per secoli Melito restò un centro agricolo che dipendeva dalla città. I privilegi feudali finirono nel 1806, con le leggi eversive.

Il tram che cambiò tutto

Dal 1882 al 1959 la tranvia per Aversa e Giugliano passava per Melito, e con essa il paese entrò nell'orbita quotidiana di Napoli: le persone e i prodotti degli orti arrivavano ai mercati della città in poco tempo. È da qui che comincia la crescita che ha portato Melito agli oltre trentaseimila abitanti di oggi.

Sotto il paese

Nel 1959 è venuto alla luce un ipogeo, una camera sepolcrale sotterranea che testimonia quanto sia antica la frequentazione di questa parte della piana. Il patrono è Santo Stefano protomartire, e la festa cade il lunedì che segue la seconda domenica di ottobre.

Casale di Napoli Il nome ufficiale del paese fino all'Ottocento: un centro agricolo alle porte della città

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