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mercoledì 7 ottobre 2026 Accedi
Mugnano di Napoli › Storia

Come siamo arrivati qui

Storia di Mugnano di Napoli

Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.

Stemma di Mugnano di Napoli
Lo stemma della città

Un nome che significa proteggere

Mugnano viene dal verbo latino munire, proteggere: era un luogo fortificato al limite settentrionale del ducato di Napoli. Il paese nasce come guardia, e la sua storia comincia dove finiva il territorio della città.

Carpignano, il villaggio prima del paese

Nel V secolo sorsero qui due abitati, prima Carpignano e poi Mugnano. La più antica menzione scritta del nome si trova in un atto notarile del 955. Della chiesa di San Giovanni Battista a Carpignano si conserva la memoria come primo luogo di culto del villaggio.

Universitas civium

Nel Duecento Federico II riconobbe a Mugnano lo status di universitas civium demaniale: una comunità di cittadini che dipendeva direttamente dal sovrano e non da un feudatario. Nel 1686 un'alluvione travolse il vicino casale di Marano; nel 1789 il palazzo Dentice ospitò un circolo di studi di antichità, segno di una vita culturale che qui c'era. La feudalità finì nel 1806.

L'acqua e la collina

A nord il territorio sale verso la collina dei Camaldoli, e lo attraversa il Lagno, un alveo artificiale di età borbonica lungo circa un chilometro e mezzo, scavato per governare le acque che scendevano dall'altura. Il patrono è San Biagio, vescovo e martire, festeggiato il 3 febbraio.

Munire Proteggere: il verbo latino da cui nasce il nome, per un luogo fortificato ai confini del ducato di Napoli

Storie e curiosità

Fino al 1960 il tram arrivava fino a Capodimonte

Fra il 1902 e il 1960 Mugnano era collegata a Napoli da una diramazione delle tranvie di Capodimonte: la linea 62. C'era anche una stazione della ferrovia Alifana, che portava da piazza Carlo III fino ad Alife, in funzione in via Napoli fino al 1976, e una stazione Mugnano-Calvizzano al confine fra i due paesi.

Oggi resta la stazione della linea Napoli-Giugliano-Aversa, inaugurata il 16 luglio 2005, il cui colore è il viola. Ma il collegamento diretto con Napoli centro, quello del tram, non c'è più.

Il paese degli allenatori

Da Mugnano vengono Raffaele Palladino — attaccante di Juventus, Genoa e Parma, poi allenatore di Monza e Fiorentina — e Giulio Migliaccio, centrocampista di Palermo, Atalanta e Fiorentina, oggi dirigente sportivo. E anche Pasquale Schiattarella, Antonio Di Nardo e Luca Palmiero.

Per un comune di trentamila abitanti, cinque calciatori di Serie A sono un numero fuori scala.

Gianni Fiorellino, che a quattordici anni riempiva i teatri

Cantautore napoletano nato a Mugnano nel 1982, ha inciso il primo disco da ragazzino e ha poi costruito una carriera nella canzone napoletana contemporanea, con concerti al Teatro Augusteo e nei palazzetti.

Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.

Com’era

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La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.

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