Come siamo arrivati qui
Storia di Mugnano di Napoli
Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.
Un nome che significa proteggere
Mugnano viene dal verbo latino munire, proteggere: era un luogo fortificato al limite settentrionale del ducato di Napoli. Il paese nasce come guardia, e la sua storia comincia dove finiva il territorio della città.
Carpignano, il villaggio prima del paese
Nel V secolo sorsero qui due abitati, prima Carpignano e poi Mugnano. La più antica menzione scritta del nome si trova in un atto notarile del 955. Della chiesa di San Giovanni Battista a Carpignano si conserva la memoria come primo luogo di culto del villaggio.
Universitas civium
Nel Duecento Federico II riconobbe a Mugnano lo status di universitas civium demaniale: una comunità di cittadini che dipendeva direttamente dal sovrano e non da un feudatario. Nel 1686 un'alluvione travolse il vicino casale di Marano; nel 1789 il palazzo Dentice ospitò un circolo di studi di antichità, segno di una vita culturale che qui c'era. La feudalità finì nel 1806.
L'acqua e la collina
A nord il territorio sale verso la collina dei Camaldoli, e lo attraversa il Lagno, un alveo artificiale di età borbonica lungo circa un chilometro e mezzo, scavato per governare le acque che scendevano dall'altura. Il patrono è San Biagio, vescovo e martire, festeggiato il 3 febbraio.
Munire Proteggere: il verbo latino da cui nasce il nome, per un luogo fortificato ai confini del ducato di Napoli
Storie e curiosità
Fino al 1960 il tram arrivava fino a Capodimonte
Fra il 1902 e il 1960 Mugnano era collegata a Napoli da una diramazione delle tranvie di Capodimonte: la linea 62. C'era anche una stazione della ferrovia Alifana, che portava da piazza Carlo III fino ad Alife, in funzione in via Napoli fino al 1976, e una stazione Mugnano-Calvizzano al confine fra i due paesi.
Oggi resta la stazione della linea Napoli-Giugliano-Aversa, inaugurata il 16 luglio 2005, il cui colore è il viola. Ma il collegamento diretto con Napoli centro, quello del tram, non c'è più.
Il paese degli allenatori
Da Mugnano vengono Raffaele Palladino — attaccante di Juventus, Genoa e Parma, poi allenatore di Monza e Fiorentina — e Giulio Migliaccio, centrocampista di Palermo, Atalanta e Fiorentina, oggi dirigente sportivo. E anche Pasquale Schiattarella, Antonio Di Nardo e Luca Palmiero.
Per un comune di trentamila abitanti, cinque calciatori di Serie A sono un numero fuori scala.
Gianni Fiorellino, che a quattordici anni riempiva i teatri
Cantautore napoletano nato a Mugnano nel 1982, ha inciso il primo disco da ragazzino e ha poi costruito una carriera nella canzone napoletana contemporanea, con concerti al Teatro Augusteo e nei palazzetti.
Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.
Com’era
Hai una foto di Mugnano di Napoli di una volta?
La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.
Da vedere
- Chiesa di San Biagio vescovo e martire · XI-XVI secolo
- Mausoleo Torricelli · I secolo d.C.
- Chiesa di Santa Maria Assunta al Trivio · X secolo
- Chiesa di San Giovanni Battista a Carpignano · V secolo