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Valido fino al 29/09/2026 · l’avviso per intero · fonte Albo pretorio di Pomigliano

Pomigliano d'Arco › Storia

Come siamo arrivati qui

Storia di Pomigliano d'Arco

Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.

I Pomilii e il Campo Romano

Salvatore Cantone, storico del paese, nei suoi Cenni Storici fa risalire l'origine di Pomigliano all'età romana: un senatore mandato qui come arbitro in una controversia di confini fra Napoli e la città di Hyria assegnò alla repubblica il territorio contestato, che per questo si chiamò Campo Romano. A guardia di quelle terre Roma pose dei coloni, fra i quali i Pomilii: da loro viene il nome. Cantone, come già Vittorio Imbriani, esclude ogni altra etimologia. Perché d'Arco. La seconda metà del nome allude agli archi dell'acquedotto augusteo, l'opera che portava l'acqua da Serino fino a Baia per riempire la Piscina mirabilis, il serbatoio della flotta romana di Miseno. Ai piedi del Somma si diceva intus arcora o foris arcora, di qua o di là dagli archi, per dire dove stava un luogo: Pomigliano è il paese che ha tenuto quell'indicazione come cognome. Le due chiese e i due borghi. Con il cristianesimo il paese si raccoglie intorno a una chiesa dedicata a San Felice, cingendosi di mura e baluardi che alla fine del Settecento erano ancora visibili. Fuori dal giro delle mura viene poi costruita la chiesa della Santa Croce, affidata ai padri greci di San Basilio: intorno a quella nasce un secondo gruppo di case, il borgo Santa Croce. Baroni, francesi e Vesuvio. Nel medioevo Pomigliano diventa feudo: il governatore, rappresentante del barone, risiedeva nel palazzo baronale in piazza del Mercato. Cantone ricostruisce la lista dei signori che si sono succeduti e ricorda le prove attraversate dal paese: la strage compiuta dai francesi di Carlo VIII, le eruzioni del Vesuvio e in particolare quella del 1631, che danneggiò gravemente le strade e l'acquedotto del Carmignano. Annota anche una giornata più lieta: il gennaio del 1735, quando re Carlo di Borbone si fermò qui a pranzo con tutto il suo seguito prima di ripartire verso Nola. Il colera, i moti, la fabbrica. Nel 1836 un'epidemia di colera decima il paese: le salme vengono sepolte in parte a Napoli, in parte ad Afragola, e proprio per questo si decide di costruire un cimitero a Pomigliano, quello che Paolo Emilio Imbriani ha raccontato in endecasillabi. Poi vengono i moti del Venti e del Quarantotto, e i patrioti pomiglianesi arrestati, fra cui il dottore Carmine Guadagno, che non sopravvisse alla prigionia. Nel Novecento il nome di Pomigliano si lega all'industria: prima l'aeronautica, poi lo stabilimento automobilistico aperto negli anni Settanta, che ha portato qui migliaia di operai da tutta la provincia e ha cambiato il paese più di qualunque secolo precedente.

Storie e curiosità

Vincenzo Montella, l'«aeroplanino»

Nato a Pomigliano d'Arco nel 1974, Vincenzo Montella è stato attaccante di Genoa, Sampdoria, Roma e Fulham e della nazionale italiana; lo chiamavano l'aeroplanino per come esultava, a braccia aperte. Poi è diventato allenatore, fra le altre di Roma, Fiorentina e Milan.

La sua voce esiste in cinquanta lingue: è il pomiglianese più conosciuto al mondo.

Lo stadio porta il nome del capo dell'Alfa Romeo

Lo stadio comunale di Pomigliano è intitolato a Ugo Gobbato, che fu direttore dello stabilimento Fiat del Lingotto e, dal 1933 al 1945, direttore generale dell'Alfa Romeo. È il nome che lega il paese alla sua fabbrica: l'Alfa arrivò qui nel dopoguerra, e da allora Pomigliano è la città dell'automobile.

Accanto allo stadio ci sono una piscina comunale, un campo da rugby, un palazzetto e tre centri sportivi: per un comune di quarantamila abitanti è un patrimonio sportivo raro.

Il regista di «Immacolata e Concetta»

Salvatore Piscicelli, nato a Pomigliano nel 1948, è stato regista e critico cinematografico: il suo «Immacolata e Concetta» del 1980 è considerato uno dei film italiani più coraggiosi del decennio. È morto nel 2024.

Di Pomigliano è anche l'attrice Vittoria Schisano.

Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.

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La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.

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Da vedere

Storia redatta per Napolinord sulla base di fatti storici accertati. Fonte principale di riferimento: voce «Pomigliano d'Arco» su Wikipedia in italiano (https://it.wikipedia.org/wiki/Pomigliano_d%27Arco) e bibliografia ivi citata.