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mercoledì 7 ottobre 2026 Accedi
Qualiano › Storia

Come siamo arrivati qui

Storia di Qualiano

Da dove viene il paese, che cosa resta di ogni epoca e perché certe strade e certe chiese stanno dove stanno.

Stemma di Qualiano
Lo stemma della città

Il bosco dei longobardi

Fra le spiegazioni del nome, la più solida fa derivare Qualiano da Gaudianum, che risale al longobardo wald, bosco: i toponimi di questa famiglia, i vari Gualdo, si ritrovano in tutto il territorio del ducato longobardo, e qui il bosco arrivava fino alla collina.

Una sosta sulla via consolare

In età romana Qualiano fu una statio, una stazione di sosta lungo la via consolare Campana. Prima ancora, il ritrovamento di una necropoli del IV secolo a.C. con ventidue tombe, corredate di ceramiche e oggetti funebri, dimostra che qui si viveva già in età preromana.

Il feudo delle monache

Dal 1340 al 1805 Qualiano fu feudo del monastero di Santa Chiara di Napoli: quasi cinque secoli sotto un'unica proprietà ecclesiastica. L'autonomia amministrativa arrivò il 5 settembre 1836, con un provvedimento di Ferdinando II.

Il tufo sotto i piedi

Sotto il paese si aprono le cavità delle antiche cave di tufo, la pietra con cui è costruita mezza Campania. Il patrono è Santo Stefano, festeggiato il 26 dicembre.

Statio La sosta romana sulla via consolare Campana, all'origine del paese

Storie e curiosità

Qui è stata trovata una statua del dio Giano

A Qualiano è stata rinvenuta una statua del dio Giano, quello dalle due facce che guardano avanti e indietro e che dà il nome al mese di gennaio. C'è chi ne ha ricavato l'etimologia del paese e chi invita alla prudenza: da un ritrovamento a un nume tutelare degli antichi qualianesi, come ammoniva uno studioso locale, «ne corre».

Richiamo prudente e giusto — ma la statua è stata trovata.

Una strada romana passava da qui, e si chiama ancora Campana

Il territorio è attraversato dall'antico tracciato della via consolare Campana, la strada che collegava Capua ad Aversa e a Pozzuoli. Non è una ricostruzione da manuale: la strada c'è ancora, si chiama ancora così, e ci si passa in automobile.

È una delle cose che questa pianura ha e non sa di avere.

Il patrono è santo Stefano, e la diocesi è quella di Aversa

Qualiano non appartiene all'arcidiocesi di Napoli ma alla diocesi di Aversa, e il suo patrono è santo Stefano. È un dettaglio che dice da che parte guardava il paese: verso la Terra di Lavoro, non verso la città.

Fatti da Wikipedia in italiano; testo scritto per Napolinord.

Com’era

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La piazza, la scuola, il bar che non c’è più. L’album del paese le raccoglie decennio per decennio, con il nome di chi le porta.

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