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Mercatino
Che cosa si può pubblicare
Il mercatino è fra privati che abitano qui: si vende roba propria, ci si accorda e si ritira a mano. Ogni annuncio viene letto da una persona prima di comparire — di solito ci vogliono pochi minuti.
Sì, tranquillamente
- Roba tua che non usi più: mobili, elettrodomestici, telefoni, bici, attrezzi, libri, vestiti in buono stato.
- Cose per bambini: passeggini, seggioloni, giochi, lettini (i seggiolini per auto solo se sai da dove vengono e non hanno avuto incidenti).
- Regalo: quello che daresti via pur di non buttarlo.
- Cerco: se ti serve una cosa, chiedila. Spesso ce l’ha qualcuno in un cassetto.
- Smarrimenti: chiavi, occhiali, un gatto che non torna.
- Lavoro: cerco o offro, purché sia un’offerta vera, con chi la fa in chiaro.
- Case e locali in affitto o vendita, se sei tu il proprietario o l’agenzia della zona.
No, viene respinto
- Animali a pagamento. Regalarli sì, venderli no: la vendita di cuccioli fra privati è una porta aperta agli allevamenti abusivi.
- Armi, munizioni, esplosivi — comprese quelle da soft air e da collezione.
- Farmaci, integratori, sigarette elettroniche e liquidi.
- Alcol e tabacchi.
- Copie e falsi: borse, scarpe, maglie, profumi, software, film e musica copiati, ricariche e abbonamenti condivisi.
- Documenti, tessere, punti, biglietti nominativi e tutto ciò che non è cedibile.
- Roba che non è tua o di provenienza incerta.
- Contenuti per adulti, incontri, servizi personali.
- Prestiti, criptovalute, «guadagna da casa», catene e schemi di guadagno.
- Pubblicità di un’attività. Se hai un negozio, il tuo posto è la scheda del negozio, che è gratuita: il mercatino è per i privati.
- Lo stesso annuncio ripetuto in più comuni o più volte per stare in cima.
Come si scrive un annuncio che funziona
- Foto vere, fatte da te. Non prendere l’immagine dal sito del produttore: chi compra vuole vedere quella cosa, con i suoi segni. Un annuncio con le foto viene guardato molte più volte.
- Di’ che cos’è nel titolo. «Divano tre posti grigio», non «vendo».
- Metti un prezzo. «Contattami per il prezzo» fa perdere tempo a tutti e due.
- Racconta i difetti. Il graffio che scrivi non fa saltare la vendita: quello che si scopre dal vivo, sì.
- Segna «venduto» quando l’hai venduto. Ci vuole un secondo, e ti evita dieci telefonate.
Occhio alle truffe
Sono sempre le stesse tre, e si riconoscono subito:
- Chi vuole pagare in anticipo senza vedere la roba, magari con un «corriere» che passa a ritirare. Qui non si spedisce: ci si vede.
- Chi ti manda un link per «incassare» o ti chiede codici della carta o dell’home banking. Nessun pagamento vero funziona così.
- Chi ha troppa fretta e vuole spostarsi subito su un’altra chat. La fretta è lo strumento di lavoro del truffatore.
Vedetevi in un posto pubblico e di giorno, guardate la cosa prima di pagare, e pagate alla consegna. Napolinord non partecipa alla trattativa e non tiene soldi: mette in contatto e si fa da parte.
Le poche cose formali
- Il mercatino è gratuito e non prendiamo commissioni. Non gestiamo pagamenti né consegne.
- Di quello che scrivi nell’annuncio rispondi tu: del prezzo, della descrizione, della roba che vendi e del rapporto con chi compra.
- Il nome e il telefono che lasci si vedono nell’annuncio: sono quelli che servono per essere contattato. L’email no, resta a noi.
- Possiamo respingere o togliere un annuncio che non rispetta queste regole. Se succede te lo scriviamo, col motivo, e puoi correggerlo e rifarlo.
- Gli annunci scadono dopo 60 giorni, e li puoi rinnovare con il tuo codice.
- Se vedi qualcosa che non va, usa Segnala sull’annuncio: arriva a noi e lo controlliamo.